Il successo di Amazon sta cambiando i mercati finanziari?

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Per quanto questi grafici possano sembrare rivolti solamente ad addetti ai lavori, non è affatto così.

Il comparto obbligazionario ha avuto un inizio anno difficile, con segni meno su tutti i fronti. La curva dei tassi statunitense ha visto salire il titolo governativo a 2 anni oltre la soglia dei 2 punti percentuali (collocandosi sui massimi dal 2007) e quello decennale oltre soglia 2,60%. Una traslazione della curva verso l’alto, che però rimane piatta (flattening) – con un differenziale decisamente contenuto (inferiore ai 100 basis point) fra le scadenze a 2 e 10 anni – e non mette in luce un incremento delle aspettative di inflazione per gli anni a venire.

Come sono cambiate le aspettative dei consumatori con il diffondersi dell’e-commerce e con il successo di giganti come Amazon? Come la rivoluzione digitale sta cambiando il modo di gestire, trasportare e consegnare la merce che acquistiamo? Queste sono domande alle quali chiunque intenda provare a comprendere i perché alla base dell’attuale contesto di bassa inflazione deve rispondere.

Questo scenario potrebbe anche essere in parte causato dai mutamenti nei comportamenti dei consumatori, e dalle conseguenti modifiche nella struttura del settore retail, a seguito dell’affermazione di giganti come Amazon. Sicuramente questa ha portato i clienti finali ad essere molto più esigenti per quanto riguarda i tempi di consegna e la minimizzazione dei costi sostenuti per il trasporto.

Siamo però consapevoli della sostenibilità sociale di queste esigenze? Alcuni economisti e sociologi sono arrivati a descrivere un “effetto Amazon” sull’economia e sulla società, collegando la diffusione dell’e-commerce alle deboli pressioni salariali e inflazionistiche. Come rispondono invece a questo scenario in continua evoluzione giganti come Walmart? È possibile che aziende che per decenni sono state le icone di un certo paradigma di consumo possano trovarsi quindi improvvisamente obsolete e fare la fine di Kodak dopo l’avvento delle macchine fotografiche digitali o di Nokia con la diffusione degli smartphone?

 

Stefano Sanna
Stefano Sanna
Laureato in Management degli Intermediari Finanziari presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore | Co-Founder di Hexis Investment Advisory | Terminati gli studi universitari e successivamente a un’esperienza presso una primaria banca italiana, sono entrato nel Gruppo I-Dika e a inizio 2017 ho contribuito a fondare Hexis Investment Advisory, diventando così imprenditore. Un’opportunità che mai avrei pensato mi si sarebbe prospettata a soli 26 anni.

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